True Blood 5: 10 curiosità sulla serie più sexy della TV
La quinta stagione di True Blood, serie tv che mischia deliziosamente vampiri, profondo sud rurale degli Stati Uniti e figure del fantasy moderno, comincia tra qualche giorno negli USA. Per gli appassionati di serie televisive è diventata quasi sinonimo di estate: le atmosfere afose, quella patina polverosa che sembra accompagnare ogni inquadratura, la sensualità da periferia e la palese follia ubriaca delle trame contribuiscono a creare una sensazione unica e perfetta da serata estiva.
E per assaporarne al meglio ogni retrogusto, vi prepariamo una lista di dieci curiosità: chi arriva, chi torna, da dove si viene e dove si va. Attenzione: non leggete oltre se non avete finito di vedere la stagione quattro o se volete arrivare completamente digiuni alla stagione cinque.
1. I libri. Qualcuno lo sa, qualcuno vive sotto un sasso, qualcun altro semplicemente se ne disinteressa: «True Blood» è tratto da un ciclo di romanzi scritti da tale Charlaine Harris, ma. Esatto, c’è un grossissimo “ma”: la storia della serie si distanzia drasticamente da quella dei libri in molti elementi. Ad esempio Lafayette muore nel primo libro, che corrisponde alla prima stagione; Jason diventa effettivamente un uomo-pantera dopo essere stato aggredito dai mutanti; su carta il personaggio di Tara è completamente diverso e lei non è imparentata con Lafayette, che nella serie è suo cugino.
2. Alan Ball. Il creatore della serie, già vincitore di un Oscar per la sceneggiatura di «American Beauty» e showrunner di «Six Feet Under», abbandonerà «True Blood» al termine di questa stagione. Ball, dichiaratamente gay e attivista per i diritti della comunità LGBT, ha messo molto della sua esperienza in «True Blood» ponendo l’accento su un mondo in cui ognuno a suo modo è “strano” e sulla lotta sociale per l’accettazione del “diverso”.
3. Parenti serpenti. Nella quinta stagione conosceremo la sorella vampirica di Eric, Nora. A interpretarla saràLucy Griffiths, giovane attrice britannica poco nota, che descrive il rapporto tra i due personaggi come… perfettamente normale! Pensavate che per due vampiri millenari fosse diverso? Eppure, secondo la Griffiths, Eric e Nora si vogliono bene e formano un ottimo team quando lavorano insieme, ma il resto del tempo è un battibecco continuo. In versione vampirica, però, il che significa che potremmo vedere botte fraterne ad alta velocità.
4. Amen. Come anticipato nel finale della stagione scorsa, vedremo il ritorno del reverendo Newlin nella sua nuova vampirica forma. La trama si concentrerà molto sul modo in cui l’uomo, ex-estremista dei valori cristiani e fermo oppositore dei diritti dei vampiri, affronta la sua nuova vita.
5. Altri legami. Siete anche voi, come me, grandi fan di Pam? Pare che nel corso della stagione verrà approfondito il rapporto tra Eric e il suo braccio destro, e scopriremo come si sono conosciuti. Io non vedo l’ora.
6. Dalla carta allo schermo, dallo schermo alla carta. A luglio dello scorso anno «True Blood» è diventato un fumetto, prodotto dallo stesso Alan Ball che ha creato la serie. Le avventure disegnate sono complementari e contemporanee a quelle su schermo: un nuovo modo di approfondire psicologia e vicende della ridente Bon Temps.
7. Il re è morto. Ma poi è tornato. L’avevamo intuito nella scorsa stagione e ora ne abbiamo la conferma: King Russell, il re vampiro che Eric aveva provveduto a seppellire nel cemento, è riuscito a liberarsi e tornerà a scorrazzare per la Louisiana. Io ne sono entusiasta: Denis O’Hare è un grande attore e non ero pronta a dirgli addio.
8. Morti e non-morti. Certo, sappiamo che il rapporto di «True Blood» con la gente deceduta non è tra i più lineari, ma chi si aspettava che Tara sarebbe tornata in scena dopo che l’abbiamo vista morire nella stagione scorsa? Eppure è noto da mesi che il suo personaggio avrà una parte importante nella nuova stagione, e che il suo ritorno in vita coinvolgerà in qualche modo i poteri fatati di Sookie.
9. Love is in the air. Non vi diciamo chi, ma un insospettabile vampiro si prenderà una bella sbandata. Parola chiave nella frase precedente: “insospettabile”.
10. Chiesa e Stato. Per me, che di «True Blood» amo la raccapricciante parodia delle dinamiche sociali, questo è il punto migliore. Durante il party organizzato qualche sera fa a Los Angeles, Alan Ball ha detto: «È la stagione di politica e religione dal punto di vista dei vampiri». Pare che si creerà un qualche tipo di rapporto tra Bill, Russell ed Eric, e conosceremo la nuova massima autorità vampirica: un bambino-vampiro assolutamente spietato.
Fonte: http://www.grazia.it di Chiara Lino
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